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Crisi plastica riciclata, Ecoambiente Salerno: “Serve un intervento immediato per evitare conseguenze sui territori” Attualità zonarcs 

Crisi plastica riciclata, Ecoambiente Salerno: “Serve un intervento immediato per evitare conseguenze sui territori”



La crisi che sta colpendo il settore della plastica riciclata in Italia rischia di compromettere l’intera filiera nazionale del recupero degli imballaggi e, di conseguenza, il sistema della raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Un’emergenza che interessa l’intero Paese e che coinvolge in modo particolare alcune regioni, tra cui la Campania, nonostante l’Italia continui a distinguersi tra le nazioni europee più virtuose nel riciclo degli imballaggi in plastica, con un tasso di riciclo pari al 49,6%.

L’allarme arriva da più parti. Negli ultimi giorni anche Unindustria Lazio, ha evidenziato come l’emergenza plastica stia minacciando la tenuta dell’intera filiera del riciclo e del servizio di raccolta dei rifiuti urbani.

Una situazione che EcoAmbiente Salerno S.p.A. segue da tempo con attenzione e che oggi richiede interventi urgenti a partire dalle istituzioni nazionali.

«Enti locali, operatori del settore e cittadini continuano a investire energie e risorse nella raccolta differenziata. Eppure, mentre gli sforzi per migliorare la sostenibilità ambientale proseguono, si sta sviluppando una crisi silenziosa che rischia di compromettere l’intera filiera del riciclo degli imballaggi in plastica», evidenzia il Presidente di EcoAmbiente Salerno S.p.A., Nicola Ciancio.

Le regioni maggiormente interessate dalle criticità risultano essere Campania, Lazio, Puglia, Marche, Emilia-Romagna e Sardegna. Le cause sono molteplici: dalla contrazione della domanda di plastica riciclata alla concorrenza della plastica vergine a basso costo proveniente dai mercati asiatici, fino alla carenza di impianti e ai ritardi autorizzativi che rallentano l’entrata in funzione di nuove infrastrutture.

Il problema appare tanto più grave se si considera che il materiale riciclato rimane nei piazzali senza riuscire a trovare collocazione sul mercato. La plastica vergine viene infatti commercializzata a prezzi particolarmente competitivi, rendendo economicamente meno conveniente l’utilizzo della materia prima seconda.

«Il rischio reale è quello di un effetto imbuto, spiega il Presidente Ciancio. Se gli impianti raggiungeranno la saturazione non potranno più accettare ulteriori conferimenti. Questo significherebbe mettere sotto pressione l’intero sistema della raccolta differenziata, con inevitabili ripercussioni sui territori e sulle comunità». Le conseguenze sarebbero rilevanti sia sotto il profilo economico che ambientale. Accumuli di materiale, rallentamenti nella gestione, aumento dei costi operativi e necessità di trasferire i rifiuti verso impianti situati fuori regione comporterebbero ulteriori emissioni legate al trasporto e un aggravio delle spese.

In questo contesto, l’impegno di EcoAmbiente Salerno S.p.A., continua il presidente Nicola Ciancio, prosegue senza sosta. Durante la stagione estiva appena conclusa, la società ha garantito continuità ed efficienza nei servizi, assicurando la piena operatività dell’impianto di trattamento del multimateriale di Casal Velino in un periodo caratterizzato da una significativa presenza turistica lungo la costa cilentana.

L’impianto rappresenta oggi un’infrastruttura strategica per il territorio, attualmente conferiscono presso l’impianto ben 27 Comuni dell’area cilentana. Grazie al conferimento diretto presso il sito di Casal Velino, è stato possibile ridurre in maniera significativa il traffico pesante lungo la Strada Statale 18, nel tratto compreso tra Vallo della Lucania ed Eboli, evitando circa 1.200 viaggi di mezzi pesanti con evidenti benefici in termini di riduzione delle emissioni in atmosfera, minore congestione della rete viaria, contenimento dei costi logistici e miglioramento della sicurezza stradale.

«La crisi che sta investendo la filiera della plastica rischia di vanificare risultati importanti ottenuti negli ultimi anni sottolinea Ciancio. «Occorrono misure incentivanti e strumenti di sostegno capaci di rendere realmente competitivo l’utilizzo della plastica derivante da materia prima seconda.

Sul tema interviene anche il presidente dell’EDA Salerno, Giovanni Coscia:

«La gestione dei rifiuti non può prescindere da una filiera del riciclo efficiente e sostenibile. La situazione che si sta determinando nel comparto della plastica deve essere affrontata con rapidità e determinazione da parte delle istituzioni nazionali. Esperienze virtuose come quella dell’impianto di Casal Velino dimostrano quanto siano importanti le infrastrutture di prossimità per ridurre l’impatto ambientale dei trasporti e garantire servizi efficienti ai cittadini. È necessario sostenere il mercato delle materie prime seconde e rafforzare l’economia circolare affinché gli sforzi compiuti da amministrazioni, gestori e cittadini non vengano vanificati».

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